意大利学者:西方要学会尊重不同文明
返回《国信留学欧美之家》 关闭窗口

ID: 09490347
店家小友 发表于:2008-5-16 14:38:15
2008年05月09日11:23来源:环球时报-环球网

作者:Irene Affede Di Paola 意大利因苏布里亚大学教授                        翻译:刘涛   

西方了解真正的西藏?

  当十四世达赖出生时,西藏仍处于封建农奴制社会。宗教是构成巨大社会不公的基石。

普通藏人是寺庙的奴隶,寺庙占有土地、牲畜,还有他们的人本身。穷人阶层的子女要无偿为寺庙服劳役和兵役,他们的文盲率和婴儿死亡率都是最高的。西藏政权与任何专制的政教合一的政府没有区别,不过,它是建立在迷信和对信仰崇拜的基础之上。正如英国2005年出版的一本书中所言:达赖政权在旧西藏统治时期的蒙昧、残暴都达到了人类的极致。


  如果问任何一个西方的电视评论员或记者,你们是否知道西藏属于中国领土,知道达赖喇嘛到底是什么人吗?达赖喇嘛对毛泽东、尼赫鲁是如何评价的?还有,你们知道开始过上中国式小康生活的200万西藏人相比,要求“藏独”的人占有多大比例吗?我认为,大部分人都不知道如何回答,他们对西藏历史的了解确实不甚了了。


  为了维护领土完整,中国必须采取断然的措施。但一些西方电视媒体却利用这一事件大做文章,他们对所谓的镇压夸大其词,甚至对画面做出错误的解说。他们为什么会把那些破坏公共财产、杀人纵火、只以汉人或藏人来区分敌友的人描绘成和平示威者呢?这些人的暴行简直和盖世太保如出一辙,而我们西方媒体又为什么会把这些匪徒介绍成“和平与民间对话的骑士”呢?我从意大利《团结报》上读到,上世纪50年代被中国人杀死的藏人有500万-1000万,显然,希特勒的大屠杀也没有这样骇人听闻。西藏的人口一直徘徊在200万人左右。这明显是西方新闻界在颠倒黑白!

  对类似于城市游击战式的骚乱,你又能要求中国采取何种行动呢?如果大声呼吁苏格兰和北爱尔兰从英国独立、西西里岛和撒丁岛从意大利分离、巴斯克和加泰隆尼亚从西班牙独立,那么那些西方国家的政府不知会作何感想?

  伪善的西方

  美国人在伪善地为“藏独”辩护的同时,应当想到英国和欧洲其他国家的移民对美洲的印第安人做了什么,他们从身体上和文化上消灭了他们,从而成就了他们今日的财富和世界霸权。

  我很遗憾只存在“好的西方人”和“坏的其他人”的明确划分,这种明确的划分只应该出现在“007”的电影里。据我所知,美国在人权方面并不比别国要好,首先是美国人屠杀了美洲的原住民,包括黑人、意大利人、西班牙人、爱尔兰人在内的少数族裔,特别是有色人种都是严重的社会歧视的牺牲品。

  不要忘记上世纪60年代美国在越南战争中的屠杀、70年代在拉美国家策划的政变,颠覆了多少民选的政府。最近公布的一个有关美国发动对伊拉克战争的数据,70多万伊拉克平民死亡,联合国难民署宣布,伊战造成了270多万伊拉克难民流亡叙利亚、约旦、黎巴嫩、埃及及其他欧洲国家。我要问的是,谁会给那些死难者和难民因为不公正造成的损失以赔偿?利用化学武器、地毯式轰炸、酷刑屠杀成千上万伊拉克平民的美国,并不真正关心包括藏族在内的中国人的人权,也没有道义上的权威性来批评中国人在他们自己领土上捍卫主权。

  大众的意愿并不能左右美国政府的选择,它是由院外活动集团以及跨国大财团决定的。至少在18年前,美国语言学家乔姆斯基就写道:“作为社会政治生活的一个方面,美国是一个穷人为生活在同一个社会里的富人埋单的社会。”只是我想补充说明的是,穷人想当然地认为,站在比他们还要穷的人们的肩膀上,他们也会变成富人。这是一个骗局,但美国人认为这就是“市场法则”。象历史上消亡的任何帝国一样,在盛世不再的今天,它想以人权等问题为借口,在西藏的安全秩序问题上颐指气使,找一个像中国这样的国家为它犯下的错误埋单。

  “要尊重非基督徒的人民”

  从整体上来讲,美国以及西方大国并不真正在意西藏及其人权。这和人权毫无关系,只不过是企图分裂另一个大国、消灭一个竞争对手的阴谋。象西藏这样的情况世界上有许多,很多情况下是某些西方大国无耻的共谋造成的。美国人的真正目的是肢解中国。由媒体创造的错误神话,是达到这一目的的理想工具。他们指责13亿人的目的在于,把世界对他们自己在伊拉克和阿富汗的暴行的注意力转移开来,一方面他们指责中国侵犯人权,同时又把“民主的”酷刑散布到美国境外的世界各地。

  西方国家看起来是和平主义者,只是因为他们学会了把暴力引向其他地方,另外现在也不那么需要使用暴力,西方在以前的500年里使用的太多了,已经达到了目的。

  最近,西方媒体针对中国和中国人民的仇恨宣传是不可接受的。我们西方人好像又面临着黄祸的威胁,这是令人不可容忍的。我们经历过冷战时代,出现过由此造成的极端行为(颠覆、极端反共等等),也明白西方媒体对华非理性仇恨是令人困惑不解的,在西藏问题上我们会自食其果。正如有些北约将军们说过的那样:作为西方人,我们不能支持类似荒诞的事情,这是因为像科索沃一样,会造成更多的紧张局势,甚至于殃及我们自身。

  我不明白为什么西方人执意要西藏成为一个“独立而自由的国家”,试想一下,那样一个夹在中国和印度两个强劲发展中大国的西藏会是怎样的呢?处于世界屋脊上、孤立于世界经济中的西藏有何前途可言?难道西藏人就只配生活在寺庙中、只和僧人和佛教为伴吗?其实那里的年轻人也想去大城市学习,挣钱生活。西方人好像不希望西藏进步,认为它应当保持独立和孤立,它的人民应当继续放牧牦牛,当牧民或者农民。这样我们大家就可能怀着传统上对西藏的热情,以及对神秘东方的想象和神往,在那里度假,欣赏那里的美景和原始的生活,而不管他们仍然生活在五百年前的社会状态中。

  在全球化的世界中,中国庞大而强劲增长的经济令全世界震惊,许多人感到恐慌,因此认为应当采取联合行动阻挡中国经济的快车,给它制造一些内部的难题。他们的短视不会减慢中国的增长。

  明朝万历年间就来到中国的利玛窦是中西文化交流的先驱,关于不同民族的多样性,他曾经说过:观察一切,然后取其善者。在公元一世纪,基督教传播的先驱之一圣保罗也说过:要尊重并非基督教信徒的人民。记住这些,任何问题都会迎刃而解。▲

(作者Irene Affede Di Paola是意大利因苏布里亚大学教授。本文是作者专为本报供稿,由其学生刘涛翻译。)

              国信留学 

          专业留学服务机构

       教外综资认字【2000】197号


地址:南京市中山东路18号国际贸易中心12楼B4

电话: 025-84797518 , 025-85111717

网址: http://www.studyinabroad.cn
国信留学欧美之家
   
 

ID: 09490347
店家小友 发表于:2008-5-16 14:40:13 2
Italia Mondo - Le polemiche occidentali, la fiaccola olimpica, la protesta dei tibetani e il sentimento anticinese. L'analisi della sinologa Irene Di Paola
Cina e Tibet, due civilta a confronto

Non era mai successo, nella storia delle Olimpiadi, che la Fiaccola con il sacro fuoco di Olimpia, venisse cosi strumentalizzata politicamente, come per le prossime gare in Cina. Neppure al tempo di Hitler si era venuti meno al principio basilare, secondo cui ogni contrasto tra le nazioni veniva sospeso in occasione dei giochi. La fiaccola, nei tempi dell’antica Grecia, passava gloriosa tra Sparta e Atene e la loro atavica inimicizia scompariva per il tempo necessario allo svolgimento delle pacifiche discipline olimpiche.

Ma questa volta il saccente mondo occidentale sembra aver dimenticato il messaggio che, attraverso l’incontro sportivo dei giochi olimpici, intendeva portare nel mondo. 
All’insorgere delle prime proteste tibetane, tutte le potenze europee e americane si sono schierate da un solo lato, senza sapere niente della storia di questi dissidi interni alla nazione cinese.

Se chiediamo ad un qualsiasi commentatore televisivo o ad un giornalista occidentali, se conosce il motivo per cui il Tibet fa parte del territorio cinese, credo che la maggior parte di loro non saprebbe rispondere, non saprebbe neppure argomentare sulla storia del Tibet e soprattutto ignorerebbe le ragioni per cui la Cina sia dovuta intervenire.

Ma, siccome in occidente e politicamente corretto essere dalla parte di coloro che si ribellano al comunismo, regime politico che da noi e ormai decaduto, si e persa di vista la realta dei fatti e si e mossa l’opinione pubblica in favore di una popolazione, che, seppure meritevole di maggiore autonomia per ragioni storiche, etniche, religiose e di opportunita, non concede al suo "interlocutore Cina" alcun riconoscimento del tentativo di migliorare la situazione interna del suo territorio.

Non e facile integrare due popolazioni profondamente diverse: da un lato i Tibetani, da sempre pastori, una volta praticanti della religione Bon e poi del Buddismo lamaista, chiusi in se stessi e agguerriti, dall’altro i Cinesi, depositari di una civilta millenaria, confuciani nel senso del dovere, moderni nello slancio verso il futuro. Soprattutto e molto difficile avere un diretto confronto con un Dalai Lama che, dal suo esilio, raccoglie consensi incondizionati.

Non e, secondo me, un caso che egli, poco prima della partenza della fiaccola, abbia compiuto un viaggio negli Stati Uniti, poi in Italia, poi in Francia e altrove. Solo il Vaticano non ha ritenuto opportuno riceverlo, perche nella sua mondiale esperienza diplomatica, aveva forse intuito una strumentalizzazione della visita al Papa.

Proprio alla vigilia della partenza della fiaccola da Atene, il Tibet insorge, con evidente tempismo. La Cina non poteva non intervenire, dato che e scritto nella sua Costituzione che ogni nazionalismo Han deve essere combattuto, cosi come pure i nazionalismi locali, per il rispetto della sua integrita territoriale.

Forse e stato sbagliato il metodo di intervento, certo e che alcune emittenti televisive occidentali, strumentalizzando i fatti, hanno esagerato con le immagini di repressione, arrivando talvolta a falsare la visione trasmessa. Forse alla Cina poteva bastare un controllo da lontano dei rivoltosi, senza un intervento diretto sulla folla, ma e difficile decidere come agire in caso di guerriglia urbana.

Anche in Italia abbiamo problemi simili con i ribelli antiglobalizzazione: la polizia interviene con attenzione, eppure c’e stato un ribelle morto e tutta l’informazione pubblica si e mossa a suo favore, contro la polizia di Stato.

Abbiamo anche dimenticato che la prima guerra mondiale e scoppiata per questioni di confine tra Austria e Italia, con due milioni di morti in Europa per restituire agli italiani due citta : Trento e Trieste.

Ora ci meravigliamo se la Cina difende il suo territorio, se cerca di sedare una rivolta, se difende una sua regione, seppure autonoma. Ignoriamo che il Tibet non e identificabile con il Buddismo, che si e diffuso tra i Tibetani solo nel periodo Ming, ignoriamo che il Tibet non e stato mai indipendente , eccetto nel periodo repubblicano nazionalista e che, in passato, ha sempre gravitato nell’ambito del continente cinese, tanto che l’Imperatore Shunzhi dei Qing fu omaggiato dal Dalai Lama per aver concesso anche al Tibet il beneficio di appartenere all’amministrazione imperiale, piu civile e avanzata della loro.

In un mondo globalizzato, l’enorme sviluppo economico della Cina fa paura, molti lo temono e pensano di ostacolarlo schierandosi dalla parte di coloro che le creano problemi interni. La loro vista corta non consente di vedere che si rallenta la crescita morale della Cina: costretta a difendersi, al suo interno dalle rivolte tibetane, all’esterno dall’opinione mondiale, non inizia a legiferare sui diritti umani, sebbene siano stati inseriti nella Costituzione, gia dall’ultima Assemblea del Popolo di alcuni mesi fa.

La questione Tai Wan sembra, a questo punto, piu facile di quella tibetana. E’ chiaro che si tratta, in questo caso, di due Stati di pari cultura e storia, di uguale slancio di crescita e soprattutto, di uguale desiderio di coesistenza pacifica. Lo dimostra l’incontro di alcuni giorni fa in Hai Nan tra il Presidente Hu Jindao e quello di Tai Wan Vincet Seaw. Ci aspettiamo molto dalla loro stretta di mano, sia in termini diplomatici che di sicurezza mondiale.

Quello che ora conta, pero, e la pacificazione nazionale tra Cinesi e Tibetani, questione difficile, ma non impossibile, sicuramente risolvibile concedendo una totale liberta di culto ed una maggiore autonomia locale, come il nostro Trentino, dove si trovano Italiani di lingua e cultura tedesca. Dopo secoli di rivolte, ora vivono pacificamente, in una grande autonomia regionale che , pur mantenendoli politicamente legati all’Italia, ne valorizza le diversita.

Il nostro amato Matteo Ricci, Li Madu, alla corte dell’Imperatore Wan Li , per aprirgli la mente alle diversita dei popoli e, nello stesso tempo, rivolto al Papa per lo stesso motivo, aveva detto: «Osserva tutto e prendi cio che e buono». Prima di lui, nel primo secolo dopo Cristo, questa frase era stata detta da San Paolo di Siria , nel rispetto delle popolazioni non cristiane.

Se Cinesi e Tibetani si guardassero l’un l’altro e prendessero cio che di buono ciascuno puo offrire, forse il problema sarebbe risolto.

Lunedi 12 Maggio 2008
Irene Affede Di Paola
redazione@varesenews.it

原文链接 http://www3.varesenews.it/italia/articolo.php?id=58697

              国信留学 

          专业留学服务机构

       教外综资认字【2000】197号


地址:南京市中山东路18号国际贸易中心12楼B4

电话: 025-84797518 , 025-85111717

网址: http://www.studyinabroad.cn
国信留学欧美之家
   
返回《国信留学欧美之家》 关闭窗口
对不起,匆匆过客没法跟贴:(
登录到 西祠胡同
用户/ID 注册新用户
密码 忘记密码了?
 

胡同口 | 帮助 | 健康 | 法规 | 广告服务 | 合作伙伴 | 联系我们   © eLong, Inc 本页运行 0.063 秒